Le 21 Madri Costituenti: Le Donne che fecero la Repubblica
Il 2 giugno 1946 l'Italia scelse la Repubblica e, per la prima volta a suffragio universale, le donne votarono e furono elette. Tra i 556 deputati dell'Assemblea Costituente entrarono 21 donne: 9 della Democrazia Cristiana, 9 del Partito Comunista, 2 del Partito Socialista, 1 dell'Uomo Qualunque.
Un'eredità di pace e diritti
Molte di loro venivano dall'esperienza della Resistenza. Pur appartenendo a schieramenti politici diversi, queste donne seppero fare causa comune per l'emancipazione femminile. Con coraggio e determinazione, scrissero i valori di uguaglianza, parità e democrazia che ancora oggi guidano il nostro Paese, lasciandosi alle spalle le macerie della guerra.
PROGRAMMA:
Domenica 20 settembre
Ore 17.00 - Inaugurazione mostra iconografica “Le 21 donne alla Costituente” a cura di Ettore Radice
Ore 17.30 - “La ragazza di Montecitorio” intervista immaginaria all’onorevole Teresa Mattei, la più giovane tra i deputati della Costituente (eletta a 25 anni), basata sui suoi interventi politici e sulle sue memorie. Con Gloria De Remigis e Ettore Radice
Lunedì 21 settembre
Ore 17.00 - Giornata Mondiale dell'Alzheimer, “Il Filo della Memoria: le Madri Costituenti e il valore del ricordo”. Performance artistica volta a unire due mondi apparentemente distanti attraverso un unico elemento vitale: il dovere e il valore del ricordo.
Drammaturgia di Ettore Radice, voce narrante Guido Garlati, violoncello Servio Bona
Sabato 26 settembre
Ore 16.00 - “La nostra casa: l'Italia". Laboratorio artistico per bambini (dai 6 ai 10 anni). Far comprendere ai bambini l'importanza della Costituzione e dei valori che fondano la Repubblica Italiana. Operatrice artistica Jessica Folli
Ore 17.30 - “Cittadine della Repubblica”. Le 21 Costituenti raccontate attraverso la loro storia umana e politica e i passi dei loro interventi nelle sedute dell’Assemblea Costituente Drammaturgia di Ettore Radice, voci narranti Silvia Beillard e Paola Perfetti, clarinetto Federico Tornaghi, pianoforte Riccardo Molteni